24/10/2011

Mi rendo conto che non è la prima definizione che si darebbe di queste canzoni, ma se si è ascoltato "Demodé", il primo lavoro dei Fuseaux, si può dire: questo è il loro (mini)album pop. Nel senso che sì, sempre di art/post/noise rock stiamo parlando, Roberta Visioli continua a strepitare mentre muri di chitarre distorte le crollano addosso, roba da cantare sotto la doccia non ce n'è. Però si avverte, in certi giri di chitarra abbastanza classici, in "Mr Winter" con la sua melodia tutto sommato lineare e il canto più amichevole – stessa cosa in "Troppo lunghe", nella citazione beatlesiana di "Magnetic Fields", un atteggiamento meno spigoloso e più accogliente. Ed è un bene, perché per passare dal teatrale al caricaturale certe volte ci vuole un attimo, e in "Dottore" quest'attimo sembra lì lì per arrivare.

Tracklist

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