Anubi. Perdition Is My Queen 2011 - Rock'n'roll

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Partono in quarta gli Anubi nell'EP "Perdition Is My Queen" e in "Capital City" giocano a fare i ragazzini estasiati all'idea di approcciarsi alla grande città, con un'intro al ritornello che ha lyrics non originalissime tipo "This is the city / watch me I'm coming / there are no limits" e scimmiotta suoni alla Franz Ferdinand, per poi staccarsi dal braccetto con la band di Glasgow, pur rimanendo nella scia del rock britannico. Questo rimane il pezzo migliore, con chitarra e batteria che si inseguono, gli "ah-ah"alla fine, i molti suoni che si intrecciano e creano un buon tessuto. Per il cantato e gli "ai-ai-ai", "I" tende a ricordare una "Tender" dei Blur velocizzata, la voce diventa un po' sguaiata alla brit pop-rock fine '90s, e poi arriva l'intermezzo chitarra e xilofono a spezzare un po' sul finale.

Un'intro che ha un paio di note simili a "Careless Whisper" di George Michael è invece quella di "Indian Song", che però risulta un po' ripetitiva e sembra cantata con più disattenzione. Con "Late Nite Bar", gli Anubi ritornano là dove hanno iniziato, ovvero tra Franz Ferdinand e Arctic Monkeys. Nel complesso il disco si fa ascoltare, ma più attenzione ai testi e la ridefinizione di un proprio stile originale, aiuterebbero l'ascoltatore a ricordarlo.

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La recensione Perdition Is My Queen di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2011-08-24 00:00:00

COMMENTI (4)

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  • faustiko 10 anni Rispondi

    ...e cmq, piacciono anche a me!

  • faustiko 10 anni Rispondi

    Siete stupendi... il pezzo "Un'intro che ha un paio di note simili a "Careless Whisper" di George Michael" diventa il passaggio principale della recensione secondo la vostra lettura distorta. Che ve possino!


  • whoiswho 10 anni Rispondi

    in effetti consiglierei al recensore una visita all'otorino per farsi disincastrare i due prosciutti che ha nelle orecchie.
    in realtà basterebbe non prendere cani e porci per fare un lavoro del genere, ma tant'è....

  • jeff83 10 anni Rispondi

    li ho conosciuti un mese fa dopo averne letto le lodi di Guglielmi sul Mucchio e devo dire che questa recensione è imbarazzante sotto tutti i punti di vista. George Michael?! i Franz Ferdinand?! peccato davvero per loro perchè se qualcuno come me cerca info su internet capita prima di tutto qui su rockit, che dovrebbe essere attendibile, e si fa un'idea totalmente distorta e campata in aria.