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album Greve - Greve

recensione Greve Greve

2011 - Rock, Alternativo

RECENSIONE
07/10/2011

Greve è un aggettivo pieno, che manifesta qualcosa di pesante, opprimente, soffocante, come spesso sa essere il mondo, la vita e l'umano, ed è così che si presentano i Greve, band Veronese che ha già suonato sul palco accanto a nomi importanti del rock Italiano (Lacuna Coil, The Fire). Densi, concentrati, spessi, nella loro musica e nei loro testi, per citare la stessa band "trasformeranno l'inchiostro in sangue".

Sono schierati in una formazione basilare, voce, basso, due chitarre e batteria, ma non per questo risultano noiosi, anzi, le sonorità che creano - un misto di melodico e dissonante - sono particolari proprio per la loro semplicità, e restano impresse. "Greve è il regno in cui ho perso le idee", per citare di nuovo la band, che esordisce con questo primo EP, registrato presso l'Hate Studio di Vicenza.

Un EP composto da sei tracce vivide, nelle quali arpeggi e riff melodici costruiscono quello che possiamo chiamare il pavimento della loro musica, ovvero un'atmosfera alternative. In mezzo sta il mobilio rock della loro essenza. Il soffitto, invece è la chitarra distorta. La voce scandisce sicura parole e frasi irrequiete, che segnano il carattere post punk della band. La voce sembra talvolta accostarsi alla lontana a quella dei Subsonica, vibrando sull'onda remota dei Verdena. I Greve si perdono lungo la strada diretta ad un nuovo orizzonte musicale e trasudano passione per la musica.

Tracklist

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