Inkanto In assenza del grave (ep) 2001 - Rock, Pop

In assenza del grave (ep) precedente precedente

E’ un disco da ascoltare con attenzione questo “In assenza del grave”, figlio di una tradizione italiana legata allo stile C.S.I. ed ancora più in particolare a quello che si è sentito con gli Scisma.

Le deliziose intro di chitarra o tastiere (che mi portano alla mente insistentemente gli Stereolab) vengono frantumate da muri sonori che invadono le orecchie, per affondare nel cuore, scavando il solco in cui scorrerà tagliente e meravigliosa la voce di MariaGrazia, che si guarda bene dall’autocelebrarsi, rimanendo sempre semplice nella sua bellezza.br> Molto bello, poi, il duetto di voci in “Madreperla” che conferma il paragone con il gruppo di Paolo Benvegnù, anche se la personalità del sestetto lombardo non lascia spazio a qualsivoglia ‘scimmiottamento’.

A dire il vero non tutto è degno di un commento positivo: “Tributo di sangue”, ultima delle cinque tracce che compongono il dischetto, è decisamente fuori luogo se paragonata alle quattro che la precedono e quindi piccola pecca che non mi permette di segnalare il disco come meritevole della ‘primascelta’, ma vi assicuro che la tentazione è stata forte.

In definitiva, un ottimo lavoro, suonato ed arrangiato come si deve, piacevole, a volte introspettivo, e capace di tenere legato l’orecchio a suoni non nuovi, ma ben ideati. Anche i testi sono degni di nota, ma certamente non reggono la qualità musicale.

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La recensione In assenza del grave (ep) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2002-01-08 00:00:00

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