Deasonora
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11/01/2002 di Francesco Imperato

Quando si dice che commerciale non è sempre sinonimo di scontato e banale. E’ il caso del demo self titled dei Deasonora che confezionano nove canzoni di pop elettronico in italiano molto godibili. Delle band cui i Nostri dicono di riferirsi ( Bluvertigo e Subsonica) vi sono in verità blande tracce comuni che non tolgono nulla alla personalità del pop rock frizzante e benevolmente ruffiano qui presentato.

Tutto il lavoro ammicca ai dorati anni ’80 e in special modo nei suoni utilizzati dalle tastiere, che costituiscono l’ossatura su cui si reggono tutti i brani e da cui molto spesso partono le idee musicali più intriganti e gli arrangiamenti più appropriati. Merita particolare attenzione “ mary jane”, un amalgama molto equilibrato tra elettronica e liriche melodiche di quotidiano scazzo adolescenziale.

Proprio la forte componente melodica è un’altra delle caratteristiche di queste canzoni che si appiccicano in testa girando all’infinito come il ritornello di “senza te” o di “ non è così importante”, i cui versi semirappati aprono ad un innesto perfettamente riuscito di “do you really want to heart me” dei Culture Club . La dichiarazione d’intenti di “sei elettrotossico” si dipana su ritmi danzerecci che scommetto possa far ballare molte dancehall e che si presta anche ad un possibile remix mentre si basa su grosse chitarre distorte ( nu metal ??) e su un sapiente e funzionale utilizzo di samples e sequencer “ Guardami” che potrebbe a mio avviso essere un discorso musicale da approfondire nel futuro, solo con un pizzico di personalità in più.

Insomma, “Deasonora” scorre piacevolmente senza particolari cadute di tono e potrebbe procurare alla band dei buoni agganci nel music business se le carte verranno giocate nel modo giusto. Attendiamo con piacere altre notizie.

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