My Violent Ego Feel Yr Sleep ep 2001 - Sperimentale, Pop, Noise

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Dimenticatevi le ore spese a caricare la macchina di strumenti, cartine (geografiche, non fraintendetemi) sparse sul cruscotto perché: “Ma cazzarola, una sala prove più vicina no???”, e poi i minuti spesi a sistemarsi, il chitarrista (solitamente è sempre il chitarrista) che rompe le scatole perché deve “trovare un suono”, che ovviamente si può trovare solamente alzando il volume finche le orecchie del resto del gruppo cominciano impietosamente a fumare. Dimenticate tutto questo e connettetevi alla vostra Chat preferita, magari è la volta buona che trovate la vostra anima gemella, per giunta appassionata della vostra stessa musica e che pur abitando a diverse migliaia di chilometri da voi vi proponga di fondare una band insieme…soltanto grazie l’uso dell’e-mail.

Sembra incredibile vero, ma è proprio quello che è successo a Paolo Miceli e Christy Brewster, anima e cuore dei My Viol[e]nt Ego, progetto nato via internet che approda ora al secondo CD-R autoprodotto.

Ovviamente per comporre musica non basta avere solo un computer ed una casella di posta elettronica, ma occorre talento e una grande intesa creativa, cose che a Paolo e Christy non mancano, nonostante la distanza che li separi sia enorme (lui romano, lei scozzese). Quello che più traspare dai dieci brani che compongono questo “Feel Yr Sleep” è l’amore di entrambi per i suoni caldi e dilatati di certo indie-rock americano (Bedhead, Low e Shannon Wright su tutti), unito ad una sensibilità ed una vena romantica tipicamente europea, sfruttando le origini scozzesi di Christy i primi nomi che mi vengono in mente sono Delgados e Arab Strap. Un insieme affascinante e dall’incedere minimale, dovuto in parte anche alla strumentazione molto essenziale (chitarra, violino, voce e loop di batteria), in grado di avvolgere ed ammaliare l’ascoltatore.

Molto belle la cover di “I’m a Witch” degli Helium, “She’s The Voice Inside My Head” e “Crime”. L’unica pecca sta nella registrazione un po’ troppo casereccia (immagino però che fosse impossibile fare altrimenti), tendente ad ovattare un po’ troppo il suono. Personalmente sarei curioso di ascoltare cosa potrebbero combinare questi due con uno studio di registrazione quasi professionale a disposizione.

Un disco notturno e dolce che scorre via senza problemi, talmente breve e per nulla noiso che una volta finito vorresti riascoltarlo da capo.

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La recensione Feel Yr Sleep ep di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2002-01-15 00:00:00

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