Pseudofonia Tapirulant 2001 - Folk, Etnico, Patchanka

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Nati nel 1989, gli Pseudofonia arrivano finalmente al loro esordio discografico: “Tapirulant “ è il loro primo cd ufficiale e raccoglie il frutto di anni passati a suonare in giro, collezionando successi di critica e di premi (nel ’97 vincono Sonica, nel ’98 Arezzo Wave, Ritmi Globali, e il Folkontest che permetterà loro di partecipare al Festival Interceltique de Lorlent.).

La musica che propongono riporta alle tradizioni della loro terra d’origine, la Puglia, e nel contempo si apre a numerose influenze sonore che vanno dalla canzone popolare ai ritmi balcanici fino al reggae d’oltreoceano. Le storie che raccontano parlano di vita vissuta, spesso toccano temi sociali, senza rinunciare a velati toni ironici o sarcastici che in un certo modo caratterizzano questo filone folk-popolare a metà tra amarezza e allegria. Oltre al recupero delle tradizioni, che si avverte anche nell’uso del dialetto adottato in alcuni brani, le influenze musicali sono sicuramente da ricercare all’interno dei percorsi tracciati da bands come Les Negresses Vertes o i primi Mano Negra.
Nel complesso, direi che possiamo parlare di un disco energico e frizzante, un disco da ballare, e forse, proprio questo aspetto rappresenta semmai uno dei limiti del lavoro stesso. Non guasterebbero infatti alcuni momenti di pausa in cui poter prendere fiato e magari soffermarsi sulle storie che, a volte si perdono nella continua frenesia musicale.

E’ un disco suonato (e suonato bene!) dove emerge la voglia di trascinare gli ascoltatori in una specie di festa errante attraverso un mondo fatto di fisarmoniche, chitarre, fiati, percussioni, cori e rumorosi schiamazzi. Perfetto per una serata estiva in cui si ha voglia di bere birra e ballare fino all’alba.

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La recensione Tapirulant di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2002-01-17 00:00:00

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