01/07/2011

Dopo l'esordio electro, la cagliaritana On2Sides cambia argomento e, volgendo lo sguardo verso quelle musiche che possono rientrare nella grande famiglia del rock, dà alle stampe una cassetta con una panoramica essenziale di ciò che è stato, ciò che è e ciò che, forse, non sarà mai.

La raccolta inizia con un brano sbilenco nato dall'orgoglio garage dell'Isola. Discendendo quella strada solitaria e silenziosa di cui cantano i Raw Rave Groove, incappiamo in uno dei gruppi più giovani e promettenti dell'oristanese, apprezzati in loco e scelti dagli Afterhours come band di supporto nell'estate 2009. A seguire i Golfclvb con un trascinante pezzo a-là-el-Guapo, da cui si intravede il percorso azzeccato che i quattro avevano intrapreso per un secondo disco che, purtroppo, non ha mai visto la luce.

È poi il turno di Stefano Calisti, cantante folk-blues che con "It seems" dimostra una sensibilità musicale rara e un potenziale creativo fino ad ora inespresso. Subito dopo arriva il pop Sixties dei June con un pezzo inedito, "The black bird song", la canzone dell'uccello nero che, come loro, ha spiccato il volo ed è andato troppo lontano, lasciando dietro soltanto il ricordo di un esordio quasi perfetto.

Ma gli apprezzamenti si sprecano per questa compilation che, come uno scrigno d'altri tempi, racchiude tesori fra cui è impossibile scegliere, tanto rari e diversi riescono ad essere l'uno dall'altro. Ci sono gruppi che ormai non esistono più, ma anche cantanti e band in piena fioritura. Soltanto nel lato A c'è Vanvera, che sussurra dritto al cuore nel suo modo caldo e cupo, ci sono i Diverting Duo con il loro glich pop d'oltralpe, il tropicalismo garage dei Two Bit Dezperados, il cantautorato pop di Dainocova, la follia del bolognese d'adozione Iosonouncane e le dilatazioni oniriche di Trees of Mint.

Passando al lato B troviamo la hit glam rock dei Feel Dizzy, il garage sudato e forsennato degli storici The Rippers, i coretti dei Flying Sebadas, che con questa "Sweet Chime" si avvicinano molto agli Hefner. E, rimanendo in zona Sebadas, c'è House Music, il progetto solista di Mirco Pilloni, che qui presenta un pezzo di pop cristallino davvero promettente.

E poi i Sikitikis, i Grandmother Safari, Nick Rivera and the Flying Pigeons, Was, Takoma, il pezzo tirato dei De Grinpipol e, per finire le trame psichedeliche di Uncle Faust, progetto di Fabio Cerina (già in Plasma Expander e Bron Y Aur).

Questa è una raccolta ben riuscita, con cui farsi facilmente un'idea sulla creatività e sul talento presente di là dal mare, in una cerchia di amici-musicisti che traggono continua ispirazione gli uni dagli altri. Da avere.

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