22/11/2011

Mescolando istinti primordiali, melodie surf da canticchiare, noise newyorkese e fascinazioni Nineties con un po' di psichedelia in acido e garage, Panda Kid realizza un invitante scary monster juice.

Un appetitoso quanto misterioso succo di mostro spaventoso, con strani effetti sulla memoria. Un intruglio non ben identificato, in grado di rievocare una giovinezza sonica ormai bella che andata e di proiettarci in una spiaggia all'altro capo del mondo, a ingollare dissetanti bevande allucinogene, per poi perdere completamente la cognizione di sé e risvegliarsi fra nuvole candide e accoglienti. Con un "Garage on the beach", dove dei giovani Sonic Youth si alternano a degli ancora-poco-schizzati Prodigy, per passare ad una rassicurante "Long long summer", con le sue distorsioni dilatate.

E immergersi in una carrellata di chitarre rock'n'roll troppo distorte per piacere a mamma e papà, condite da impulsi sonori da restarci secchi. Come le accelerazioni che terminano nelle esplosioni liberatorie di "Confidences", le incursioni da spiaggia tropicale di "Surfer Girl" e il surf contagioso, con tanto di risatine horror, di "Arizona".

Per questa seconda prova, Panda Kid si è fatto dare una mano dagli amici. Ci sono, infatti, membri di Miss Chain And The Broken Heels, I Melt, Il Buio e No Monster Club ad arricchire alcune tracce.

Ma è soprattutto l'estro e il gran gusto del one-man-band a fare la differenza, con un disco che mescola Beck, Sonic Youth, Sonics, Beach Boys, Cramps, Animal Collective, Violent Femmes, Bo Diddley, Syd Barrett e chissà quanti altri. Per chi ama da sempre noise, psichedelia, garage e sonorità lo-Fi, è una manna.

Garçon! Un altro succo per favore.

 

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La recensione Panda Kid - Recensione - Scary Monster Juice di Sara Loddo è apparsa su Rockit.it il 22/07/2019

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