01/01/1999 di Lino Terlati

I gruppi del Consorzio non vi soddisfano abbastanza? Non trovate piu' quell'originalita' che s'incontrava nei primi dischi dell'etichetta fiorentina?

Gli Emme debuttano su Alpha, l'etichetta dei Mirabilia, infatti il Cd e' prodotto da Giacomo Fiorenza bassista del sopracitato combo fiorentino, ma c'entra davvero poco con il sound space bachelor party dei Mirabilia. Vi chiederete dove voglio arrivare, ma piano piano tutti i nodi vengono al pettine. "Emme" ci appare come una cugina piu' acida dei C.S.I. che s'incrocia con le ballate di Giancarlo Onorato. Fiumi di parole, in un bel capitolo di poesia sonica.

Il brano "Emme" e' pero' condizionato dalla presenza di Fiorenza che qui e' ospite al theremin, strumento cardine nelle incisioni Sleepin Corporate, ed una filastrocca sperimentale schizoide, tutta snodata su refrain arabi. Un Cd comunque inciso in piena liberta' con chitarre dal tono nervoso, che certamente avrebbe meritato anche molti passaggi radiofonici, "Italia" (incisa dal vivo) avrebbe senz'altro catturato piu' di un appassionato. Certo i testi non sono quelli adatti per essere cantati mentre si prende il sole in uno stabilimento balneare, ma si rivelano intelligenti e leggermente pretenziosi.

La musica? Gradevolissimo rock,anche se un tono piu' divertente avrebbe ridotto l'atmosfera un po'anarcoide del disco. "Pet" mischia Patti Smith con i Dianogah, un rock'n'roll classico, distorto dalle chitarre, refrain imbastarditi con melodie di stampo Spirea X.

"Emme" nonostante la sua natura introspettiva ,risulta un disco piacevole e curioso, anche comunicativo come in "Iride". Senza'altro un lavoro molto interessante, isolato dalla mischia generale. Scarno ma essenziale, un disco per cantautori elettrici avventurosi.

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La recensione Emme [Toscana] - Recensione - Emme di Lino Terlati è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

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