14/12/2011

Non so davvero quanto spazio ci sia attualmente nel panorama musicale italiano per gruppi country, per chitarre folkeggianti dal forte sapore di Vecchia America e banjo che ricamano i passi di danze da stivali tacco e punta, ma occorre riconoscere ai Frozen Farmer che il loro primo ep è un tentativo riuscito e i pezzi funzionano, nonostante non sia facile entrare nel loro universo sonoro, distante chilometri dal mio.

L’apertura con “Pain Or Sorrow” è struggente e rimanda ai grandi classici, collocati sul finire degli anni sessanta, diciamo che avrebbero potuto interpretarlo i Jefferson Airplane e, aumentandone il pathos, persino Janis Joplin. Il resto del lavoro poggia sui canoni tipici del genere, visioni di paesaggi deserti infiniti da finestrini impolverati (“Lay In My Grave” e “Death”), l’incalzante “Highways” coi suoi cori westernstyle, le gioiose passeggiate al sole sotto le rime baciate di “Snow”.

Il maggior merito di questa band è quello di riuscire a trasmettere in modo diretto e preciso il proprio immaginario, ben definito e interessante, giocando con la semplice immediatezza dei brani e forti richiami al sound d’oltreoceano, costruendo un ep lineare che dice subito chi sono i Frozen Farmer: mi sembra già un buon risultato.

---
La recensione Frozen Farmer - Recensione - Ep di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 17/08/2019

Tracklist

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati