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07/12/2011

Se siete fra quelli che a natale vorrebbero chiudersi in casa con una scorta di birra e patatine, e un fucile a pallettoni da scaricare addosso a chiunque osi avvicinarsi per portare doni, auguri e amore universale, non leggete questa recensione.

Perché sto per parlare della festa di Natale perfetta: tanti (ma non troppi) amici, regali per tutti, omini biscottini e cioccolata calda coi marshmellows, dress-code vintage e il dj che metta almeno un paio di canzoni degli Home. “Around Here” per esempio, con il suo romanticismo anni sessanta, è perfetto per dondolarsi stretti stretti, in un lento da ballo della scuola, mentre sul rock'n'roll primordiale di “The Goonies R Good Enough” si può giocare a far roteare le gonne. “There's No Need To Complicate This Life” invece è allegra e colorata, abbastanza da prestarsi come colonna sonora dell'apertura dei pacchetti.

Non vi è venuta una voglia irresistibile di diramare gli inviti? No? Beh, comunque ascoltate questo disco, anche da soli e senza l'albero di natale, perché gli Home si confermano un gruppo dalla rara dote di procurare buonumore, con il loro pop che spazia disinvoltamente fra i decenni, muovendosi senza impacci fra punk, beat e sentori soul, per dare vita a un brit corposo, vivace ed elegante. Mettiamo via la depressione almeno per una mezz'oretta: “Love love love”, “Fabienne”, “Your Picture” non ci restituiranno la fiducia nel mondo, ma nella possibilità che si possa ancora fare del buon rock sì, e di questi tempi facciamocela bastare.

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