Seed'n'Feed Una Lunga Notte 2011 - Rock, Punk rock

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Un album completamente fuori dal tempo senza una sola idea che possa considerarsi originale.

Dopo il primo ascolto di questo disco, ho pensato fosse il caso di documentarsi su questa band. Mai avrei pensato, infatti, che i quattro livornesi fossero in giro da quasi 20 anni e avessero già all'attivo diverse produzioni.

Scrivo ciò perché "La lunga notte" mi sembra, dal primo all'ultimo secondo, un album completamente fuori dal tempo; ma - purtroppo per loro - il giudizio non è riferito ad un capolavoro, bensì ad un'opera senza una sola idea che possa considerarsi originale. Qui, sia chiaro, tutto funziona alla perfezione: suoni pulitissimi, canzoni costruite col bilancino, arrangiamenti di chitarra da manuale e una voce che calibra ogni singola nota su testi ultrascontati. Aggiungeteci poi tanto mestiere - che solitamente aiuta nei momenti di stallo creativo, mentre stavolta appesantisce il risultato finale - ed eccovi servite 14 (quat-tor-di-ci!!!) tracce interminabili, dove ogni singolo momento suona dannatamente ultrascontato.

"Una lunga notte", l'avrete intuito, è qualcosa di  stomachevole. Non me ne vogliano i fan incalliti della band, ma sono del parere che il rock (così come il punk, l'hardcore e il metal) stanno da un'altra parte. Probabilmente in un'altra galassia.

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La recensione Una Lunga Notte di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-05-02 00:00:00

COMMENTI (108)

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  • fausticazzi 9 anni Rispondi

    cmq 14 bellissime tracce!! grazie ragazzi! a volte la gente si scorda che questa è musica, e dovrebbe "a prescindere" essere una cosa piacevole.

  • fausticazzi 9 anni Rispondi

    HAHAHAHA MA PAOLO SPADA è il secondo utente di fausto che fa le opinioni personali sui dischi? lo difendi troppo ed hai lo stesso tono...ridicolo ovviamente perchè questa non è recensione.

  • newmodellabel 9 anni Rispondi

    Che spreco di energie, che potrebbero essere impiegate molto meglio. Cosa mai sarà una recensione negativa? Fate e promuovete musica, non state salvando vite umane, un po' di rilassatezza vi aiuterà a vivere meglio in questo mondo.

  • pnjwyatt 9 anni Rispondi

    recensore, sei davvero un'imbecille vergognati

  • fatevimenosegheconlamusica 9 anni Rispondi

    ha capito tutto mvittoria
    potete anche smettere di commentare
    ciao

  • mvittoria 9 anni Rispondi

    Scusa @cossezzen ma forse non sai che i SNF vengono dal punck rock, e nel punk rock sai, i testi sono semplici. Ne abbiam le balle piene di tutti i DENTE e compagnia bella che fan finta di esser dei grandi parolieri e invece dicono solo stronzate. Lorenzo (il cantante) non è Battiato e non ha mai cercato di esserlo. W il punk rock, e che tutti i poser di merda si fottano

  • whoiswho 9 anni Rispondi

    GOMBLODDO!

  • cesareparmiggiani 9 anni Rispondi

    @Cossezen

    La differenza tra il mondo underground e quello mainstream sta nella diffusione e nella disponibilità di mezzi.

    Una canzone melodica può anche essere banalissima.

  • Cossezen 9 anni Rispondi

    secondo il mio punto di vista, l'unico e vero problema di fondo, quello che da sempre fa scatenare interminabili discussioni nel campo musicale, nasce dal fatto che si continua a considerare (in ambiente "alternativo") il cantato, la melodia, come un elemento accessorio e poco importante all'interno di un pezzo. i Seed 'n' Feed rappresentano lo standard di tutti i gruppi "alternativi"/underground: Ottimi suoni, buona tecnica, si rimane piacevolmente colpiti nella parte che precede il cantato, e per quanto mi riguarda, tutte le volte questo mi crea una aspettativa che viene immancabilmente delusa quando inizia il cantato: di una banalità assoluta. Il pezzo crolla totalmente.
    Diciamoci la verità: non è complicato impressionare l'ascoltatore con un po' di tecnica: tempo veloce, ritmi sincopati, dispari, soli veloci, rullate pesanti ecc... mentre la melodia rimane confinata in un ruolo accessorio.
    d'istinto mi viene da dire che la melodia è la parte più complicata, difficile da scrivere, ma non è esattamente così, non è una questione di difficoltà: essere in grado di scrivere una buona melodia è solo una questione di capacità innate, o ci sei nato o non ci sono studi che possono insegnarti a scrivere una bel pezzo.
    Un pezzo strumentalmente perfetto, crolla completamente se la melodia è scarsa, mentre al contrario il pezzo rimane bello in qualsiasi modo viene suonato.

    Penso che, in ambiente underground, dovrebbe esserci più onestà nell'ammettere che il loro mondo non rappresenta l'elite della musica (quello lasciamolo alla musica colta), ma piuttosto la versione meno dotata, a livello creativo, di talento puro, rispetto al mondo mainstream.

  • kardas 9 anni Rispondi

    ciao a tutti mi chiamo matteo e sono il bassista dei seednfeed.
    premetto che da 20 quasi anni suoniamo quello che ci piace suonare a prescindere dai giudizi della gente o dalle mode del momento e ovviamente continueremo a farlo e ad autoprodurci dischi. detto questo, io rispetto chiaramente il parere di tutti, non ho la pretesa di piacere a chiunque ci ascolti, mi permetto semplicemente di dissentire dai toni un pò forti della recensione anche se quest'ultima mi ha fatto solo sorridere, come del resto ho imparato a fare in tutti questi anni quando qualcuno giustamente o ingiustamente ci critica. in ogni caso i giudizi negativi mi hanno sempre stimolato a fare meglio e speriamo di dimostrarlo con il prossimo disco.
    concludo, visto che il web oggi ci permette di ascoltare direttamente una band e farsi un opinione personale, andate sul nostro sito www.seednfeed.it e scaricatevi tutto il materiale in free download. grazie a chi ci sostiene da anni. saluti.