Flexus Satelliti inversi 2011 - Pop rock

Satelliti inversi precedente precedente

Persone che ruotano come satelliti attorno al prossimo, canti di lotta e canzoni da festival

"Satelliti Inversi" è il nuovo album del quartetto carpigiano a nome Flexus, undici tracce che spaziano dal pop, al folk al rock non senza attingere da certa musica d'autore nostrana. Un songwriting pulito e leggero, che scandaglia l'animo umano attraverso quelle piccole cose del quotidiano che caratterizzano i rapporti tra singoli.

Persone che ruotano attorno ad altre, come satelliti appunto. Una carica artistica che trova giusta esternazione nella forma canzone più classica. Se “Che Vita è” ha il vago sentore di una sorta di Benvegnù in salsa agrodolce, “O Rage” con la sua tensione emotiva, avvalorata da un trio d'archi, è un brano facilmente inseribile in un ipotetico Sanremo categoria Giovani e conferma del solido background cantautorale classico della band. Il folk con tanto di armonica di “In Silenzio”, le scomposizioni pop-rock de “L'Aria Immobile” sono riprova di una forte vena melodica ben assestata su una discreta ricerca compositiva.

Degna di nota è il featuring con le Mondine di Novi in “Se Otto Ore” che unisce funzionalmente alla canzone popolare politica italiana (“Se otto ore vi sembran poche”), l'energia del rock e la poesia del cantautorato.

Una volta riconosciuta una certa cura degli arrangiamenti, della scrittura in generale, nonché le ottime intenzioni del progetto, non si riesce a intravedere dei validi motivi per i quali un'opera del genere debba imporsi al di sopra delle svariate produzioni su stesso filone.

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La recensione Satelliti inversi di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-07-17 00:00:00

COMMENTI (3)

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  • radiostar78.4 4 anni Rispondi

    Gran disco!

  • evolclaus 9 anni Rispondi

    AHHAHAHAH. posso capirti

  • frankie89 9 anni Rispondi

    Avevo letto "Fluxus" e mi ero eccitato, poi la delusione. :(