21/03/2012

Primo album interamente autoprodotto dalla band campana Maleizappa, che, nelle quattordici tracce del disco, deride senza peli sulla lingua i politici, i giovani d’oggi, l’italiano medio, gli stessi musicisti. Insomma, non risparmia nessuno.

I Maleizappa lanciano uno sguardo ferocemente ironico e dissacrante sull’Italia contemporanea, sulle sue usanze e tradizioni, nonché sui vizi e sulle ipocrisie che la caratterizzano. Viviamo in un paese materialista, incentrato sul denaro e sull’apparenza, dove i valori e il senso della morale sembrano essersi persi nel tempo, mentre i giovani hanno ben poche speranze nel futuro: “Prendi la pasticca che fa strage nella testa, poi ti senti il fico, il fico della festa” (“I giovani d’oggi”). I Maleizappa si fanno beffa anche della musica italiana, delle sue hit (in particolare in “Unplagied”, ma non solo).

Insomma, i testi sono ironici e canzonatori, ma nascondono tristi e amare verità. Il risultato rimane comunque divertente, di una comicità a tratti un po’ grossolana, ma mai offensiva o sfacciatamente volgare. Insomma, il primo pensiero va a Elio e le storie tese: il riferimento è fin troppo centrato e almeno un tentativo di staccarsi dai propri idoli avrebbero potuto farlo. E non mi riferisco solo al tipo di ironia, anche musicalmente l'adorazione per gli Elii è palese. C'è la capacità di passare con scioltezza dalla Carrà alla sigla di "Beverly Hills 90210", ci sono indubbie abilità tecniche, ci sono anche le canzoni con il ritornello che rimane in testa ("Paolino").

Mancano i colpi di genio, quelli che ti fanno ridere fino alle lacrime, trovate comiche che si ricorderanno per anni. Un po' di pazienza, probabilmente le stanno scrivendo per il prossimo album. Sono più che fiduciosa.

Commenti (2)

Carica commenti più vecchi
  • Giovanni Continanza 23/03/2012 ore 19:31 @nickwire

    Con Elio c'è stato anche un catetere condiviso durante un festival, almeno così si racconta.

  • Indiavolato 23/03/2012 ore 20:29 @50710#indiavolato

    Mi capita spesso, all'interno dei forum che frequento, come rockit, per esempio, di scrivere canzonette goliardiche, da cazzeggio (a me serve anche per staccare) che uso per prendere in giro, con la musica al posto dell'ennesimo post, questo o quell'utente di turno. L'ho già fatto in passato in questo stesso forum e anche oggi avevo un pezzo pronto per il compianto Snippy, che però è sparito proprio sul più bello.
    Dove voglio arrivare vi chiederete? ebbene, voglio arrivare a dire che non mi verrebbe mai e poi mai in mente di raggruppare quei pezzi per farne un album (come qualcun altro ha fatto), sarebbe come raggruppare qualche post e poi spacciarlo per un libro.
    Anche se al di là di questo discorso, il gruppo ha bravura e lo spirito giusto, però fatevi due risate tra amici, non fatelo diventare un "album", per piasè!

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati