Haze Let me be your snake! 2001 - Hard Rock

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Un raggio di sole direttamente dall’ormai stanco Hollywood Boulevard losangeliano. A ricordarci quanto fosse caldo quel panorama musicale che investiva il mondo circa 12 anni fa, ci pensano gli Haze con un sette tracce che li impone come una delle migliori attrazioni hard-glam italiane in circolazione. I ragazzi di Montecatini si propongono in una desueta (per il genere) formazione a tre, che vede Alex 'Midnight' Moschini (ex G.L.A.S. e H.A.R.E.M.) dividersi tra il microfono ed il basso, Massimo Bianchi avvicinarsi alle svisate tanto care a John Norum, e Andrea Roventini aggredire il drum-kit, forte di esperienze oltre oceano ed in compagnia della nostrana Steve Rogers Band.
Con queste credenziali, il risultato non può che essere ottimo, soprattutto nei due brani originali firmati Moschini - ovvero “Angel” e “Under the mask”, ballad d’effetto che si dimenano tra perizia tecnica ed atmosfere da beautiful losers. Le cinque tracce che completano “Let me be your snake!” appartengono al bagaglio personale degli Haze e a tutti quelli che sono cresciuti ascoltando i primi nove album dei Kiss, l’intera discografia dei Led Zeppelin e le rivisitazioni blues rock che hanno dato lustro a band minori - come ad esempio i mai troppo poco incensati Cinderella (“Gipsy road”) del robusto vocalist Tom Kiefer.
Una bottiglia di Jack Daniels, “Let me be your snake!” che gira nello stereo, un nostalgico profumo di lipstick e quel viale non sarà poi così lontano.

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La recensione Let me be your snake! di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2002-04-04 00:00:00

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