Marcello Greco s/t 2001 - Progressive, Metal, Hard Rock

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Nella mezz’ora abbondante di questo cd-r, Marcello Greco è riuscito a infilarci veramente di tutto: serrate ritmiche elettroniche e assoli alla Santana, chitarre distorte e sature di stampo industrial e vocalizzi prog metal tanto cari agli ammiratori di Dream Theater e Queensryche (oltretutto all’altezza della situazione, perché la voce il cantante ce l’ha…), andamenti classic rock e cambi di tempo con soluzioni armoniche tipicamente progressive anni Settanta, pad e arpeggi velatamente ambient e melodie positivamente orecchiabili, walking bass e blues in 12 battute, campane tibetane e doppia cassa…
Francamente si rimane un po’ confusi da tanti ingredienti, oltretutto non distribuiti tra le varie portate ma spesso arbitrariamente mescolati nella stessa pietanza con risultati quantomeno interlocutori. Eppure, questo minestrone un paio di qualità ce le ha: anzitutto, il disco suona, nel complesso, meglio della media di demo e autoprodotti che si ascoltano solitamente e, se certi suoni di origine possono anche non piacere (questione di gusto personale), registrazione e mixaggio denotano buona padronanza tecnica. In secondo luogo, al di là della confusione di idee e della mancanza di caratterizzazione, si percepiscono qua e là spunti particolari su cui lavorare e una validissima freschezza di intenti che, se spesso sconfina nell’ingenuità, lascia comunque aperti sviluppi per il futuro, vista anche giovane età del poliedrico musicista pugliese.

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La recensione s/t di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2002-04-05 00:00:00

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