D.a.a.m. s/t 2002 - Strumentale, Sperimentale, Elettronica

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Attenzione, questa recensione non è come tutte le altre. Perlomeno a me è la prima volta che accade - e comunque ritengo che anche gli altri giornalisti musicali italiani non abbiano avuto spesso questo genere di esperienza. E’ la prima occasione, infatti, in cui invece di recensire un cd o una cassetta - o comunque un altro supporto fisico, recensisco una serie di mp3 scaricati dalla rete. Questo dovrebbe essere il futuro, un futuro nel quale faremo sempre più a meno della concretezza in favore dell’immaterialità informatica, dei flussi di elettroni, degli impulsi telefonici… Voglio però sottolineare che questo è per il momento un fatto del tutto eccezionale e tale dovrà rimanere. Ovvero chiunque vorrà essere recensito su queste pagine farà meglio a mandare un cd per il semplice fatto che il tempo, gli impegni e i mezzi a disposizione non ci consentono di prenderci la briga di scaricare mp3 da internet.

D.a.m.m. è una sigla sotto la quale si cela Alessio Di Giannantonio, musicista elettronico bolognese che in questi scampoli di suono ci da un’idea delle sue potenzialità e dei suoi percorsi. Benché sia ancora immaturo nei confronti dell’elettronica di ricerca che si può ascoltare in giro per il mondo, brani come “Ultimatrack” denotano un forte interesse nel percorrere gli stessi territori sbilenchi di sperimentatori come Kid 606 o Lesser. Già un titolo come “Tema da Casa Vinello” è sintomatico dei percorsi intrapresi da D.a.a.m.: citazioni incolte, deformazione elettronica, musica da video game, irriverenza bonaria, il tutto scevro da ogni pretesa intellettuale. Non resta che attendere ulteriori sviluppi che chiariscano se ci troviamo di fronte a piccoli exploit isolati o all’inizio di una promettente carriera.

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La recensione s/t di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2002-04-11 00:00:00

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