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RECENSIONE
20/07/2012

Ho atteso, in parte colpevolmente e in parte volontariamente, per recensire questo disco del Management del Dolore Post-Operatorio. E si tratta di due cause fra loro collegate, perchè gli ascolti di "Auff!" sono stati moltissimi fin dal momento in cui su queste pagine ve ne offrimmo lo streaming in anteprima - e proprio per questo motivo posticipavo giorno dopo giorno la stesura della recensione, mano a mano assuefatto dalle canzoni che scorrevano senza mai dover ricorrere al tasto 'skip'.

Tanti ascolti dicevamo, siccome dei quattro di Lanciano ricordavo brutte canzoni dal loro esordio (dal titolo orribile) del 2008, mentre d'un tratto non solo me li trovo maturi e oltremodo sicuri delle loro potenzialità, ma anche capaci di trovare artisticamente la quadra con una scioltezza disarmante. Oggi mischiano infatti grunge, new-wave, post-punk e incredibili ritornelli pop (che ti si stampano subito in testa) con tale naturalezza da rimanere basiti. Tanto che anche in quest'occasione saremmo curiosi di ascoltare i provini portati all'attenzione di Manuel Fusaroli, il sound-engineer e produttore che ha saputo plasmare al meglio il suono della band mantenendo il giusto livello di entropia.

Detta così, raccontarvi di "Auff!" nel dettaglio è impresa difficile, perché una volta tanto non si scarta niente. Certo i pezzi più tirati funzionano meglio degli altri: "Pornobisogno", "Norman", la title-track e la (splendidamente sovversiva) "Signor poliziotto" (con un ritornello killer) sono un pugno nello stomaco, con dentro dei riff acidi che pescano a piene mani da "Nothing's shocking" dei Jane's Addiction e dalle chitarre di Zamboni all'epoca dei CCCP. Anzi, della band emiliana potrebbero rappresentare la versione aggiornata ed evoluta agli anni ‘10, riprendendo l'attitudine punk e, soprattutto, quel piglio tipico nel fotografare i fenomeni sociali (ascoltate "Macedonia" e "Marilyn Monroe") senza scadere nella retorica o in una sloganistica da centri sociali. Manca loro la dimensione mistica, o se c'è (tipo quando cantano "Probabilmente l'Antico Testamento ci insegna a distruggere quando è il momento") è appena accennata - e, in tuttà sincerità, non si addice per niente al codice linguistico adottato.

“Auff!”, in definitiva, rimane una piacevolissima sorpresa e lancia il Management del Dolore Post-Operatorio fra le rivelazioni di questo 2012. Incrociamo le dita per il futuro, giusto per scaramanzia, ma stavolta le prerogative per qualcosa di “grosso” ci sono tutte.

Tracklist

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Commenti (2)
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  • Visioni Di Cody 20/07/2012 ore 14:00

    grandissimi, superlativi et idoli!!

    > rispondi a @visionidicody
  • Ginebra 20/07/2012 ore 19:10

    Mi piace!Bravi complimenti!!

    > rispondi a @ginebra
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