04/06/2012

E' difficile parlare di un disco che si spiega da solo come questo “Secondi eterni” degli Zoo. Niente di nuovo sotto il sole: un sound granitico tutto costruito sulle chitarre, debitore verso il punk-rock (“Il male del mare”, “Solo un uovo”) e il grunge (“Radici”); una collana di brani tutti molto simili tra loro, stabili nella loro forma-canzone, tiratissimi dal primo all'ultimo minuto.

Tutto sommato monotono, senza alcuna intenzione di uscire dal binario del già dato, l'assicurazione di un rock generalista di buona fattura, ma inflazionato. La cantabilità è assicurata da buone melodie e tutto il disco è ben suonato, però sfugge perché questo debba suscitare un interesse particolare nell'ascoltatore: i testi rivelano una visione del mondo arrabbiata verso un non meglio specificato nemico (“Regole”), sono giocati su semplici associazioni e schiavi della rima facilotta (“Quello che penso non si può dire, quello che voglio in contrasto col mio mite spirito, un veleno senza antidoto, son ridicolo”).

Tutto questo è noto agli stessi Zoo, come rivela il borioso comunicato stampa che accompagna il disco: è facile ironizzare su un'affermazione come “Stimati ed apprezzati dal pubblico sin dal primo ascolto, per niente considerati dal circolo musicale che conta”, che tradisce un atteggiamento finto-snob, un frustrante vorreimanonposso; e ancora: "Abbiamo finito di fare casino, se non c'è altro o rimani indifferente per noi è meglio un NO COMMENT". Beh, allora, no comment.

Commenti (5)

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  • Giovanni Battista 05/06/2012 ore 09:08 @er0d3

    cattivella

  • AnitaAnyone 05/06/2012 ore 14:55 @AnitaAnyone

    Credo che il "no comment" caschi a pennello con la tua recensione.
    Frasi articolate e studiate a pennello per dimostrare cosa? una competenza nell'ambito letterario-musicale che convinca il lettore su quanto la tua recensione sia veritiera?
    Credo che 35 righe di testo possano essere sfruttate in modo piu producente  , poiché gira e rigira con grandi paroloni si sono dette le stesse cose ripetutamente.
    Non ti è piaciuto il cd? 
    "gustibus non dispuntandum est"
    ma questo credo non ti dia il permesso di giudicare il gruppo:
    "atteggiamento finto-snob" ecc, facendoli passare per una branca di sfigati capaci solo di fare i fighi, di scrivere testi monotoni e melodie tutte uguali.
    Dovevi occuparti di recensire il cd "secondi eterni", non il gruppo.
    Questa recensione mi sembra una cattiveria gratuita e anche una mancanza di rispetto. Anche se hai le competenze per poter scrivere, non significa che tu abbia il permesso di demolire a parole  un gruppo che lavora duramente e con passione da anni.
    Quindi...NO COMMENT.

  • Marco Baldassa 05/06/2012 ore 16:29 @traccia

    Quoto AnitaOne.

    X Chiara Longo: Vai ad ascoltare i Backstreet boys vah!

  • pippiultima 06/06/2012 ore 12:39 @pippiultima

    Difficile rimanere indifferenti ad una recensione così dura ma sentita. Soprattutto è difficile non criticarla se sei il chitarrista della band e preciso di voler commentare a titolo assolutamente personale e non di band. Nonostante ciò trovo argomenti interessanti, veramente. Cercando di mantenere il massimo dell'oggettività, un paio di fattori di positività riesco a scorgerli.
    L'auto-presentazione che ha dato spunto allo sviluppo di un terzo dell'articolo è semplice e diretta esattamente come il suono e il titolo dell'album: è effettivamente un sentimento di frustrazione che sarebbe inutile e troppo difficile nascondere dietro eventuali pallide e composte introduzioni all'ascolto (magari ricamate con citazioni letterarie che nel caso specifico avrebbero fatto sicuramente più snob... credo). Questo purtroppo accomuna troppe band che nella stessa situazione probabilmente non si rendono conto che stanno semplicemente emulando i loro miti. Mi immagino quindi cosa sarebbero stati i primi due paragrafi se il succo di tutto è proprio il significato carpito e sottolineato con la citazione testuale nelle ultime otto righe. Questo è quello che mi piace Chiara, e non sono ironico bensì soddisfatto.
    Quindi, è stato servito su un piatto d'argento il cappello conclusivo della recensione che avrebbe fatto sicuramente più onore agli argomenti proposti nell'album se avesse sostituito in toto la recensione, cancellandola. Ma questa originalità nella critica non deve essere concessa a musicisti che come me sono consapevoli della loro posizione di "Secondi Eterni". Giusto così.

    Consiglio quindi l'ascolto a tutti gli artisti che si pongono come obiettivo il cogliere l'interesse nell'ascoltatore perchè porta maggiori vantaggi imparare dagli errori prima di correggere i propri (se capaci), fermo restando che la cosa da fare in una passione come la musica è portare avanti quello che piace. Invidia per chi sa coniugarlo con l'originalità. L'album va inoltre ascoltato per ricercare un punto di coesione tra quello che le orecchie sentono e quello che gli occhi leggono per poter magari scorgere il sentimento comune che io (che sono solo 1/4 della band) ho cercato di portare avanti negli ZOO e che Chiara ha descritto in maniera tagliente, ponendosi la domanda sul perchè possa destare interesse.

    Vorreimanonriesco... confermato direi.

  • SuperSalvo 26/03/2013 ore 15:33 @SuperSalvo

    Secondo me la Sign.ina Chiara Longo mentre scriveva questa recensione era probabilmente arrabbiata con qualcuno, con se stessa o cosa più probabile la Sign.ina Chiara Longo ha una grande mancanza nella sua vita... Una mancanza lunga dai 15 ai 30 centimetri... Hahaha!!! Tu cara mia di Rock 'N' Roll ne capisci come il Papa ne capisce di donne... No no scusa lui ne capisce, devo trovare un altro esempio. Comunque una recensione così pressapochista, vaga e che basa tutto sul comunicato stampa arrivato dalla band, non dovrebbe essere presa in considerazione... Si dovrebbe parlare di MUSICA, non di finito-snob... Fai il tuo lavoro e fai una recensione che si basa sulla musica degli Zoo non sulle loro personalità. Le soluzioni sono due o cambi lavoro oppure colmi la tua mancanza (spero per te più verso i 20/30cm che verso i 15/30cm)... Così la mattina seguente sarai tranquilla, meno acida e sopprattutto più attinente verso le recensioni che ti verranno proposte dalle band o uffici stampa... Io lo dico per te!!!
    Rock 'N' Roll Baby!!!

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