15/02/2012

Desertificazioni sonore che sembrano derivare direttamente dal sudore sud californiano dei Kyuss. E’ questo l'orizzonte dei ravennati Stoned Machine, che esordiscono con dieci tracce intrise di hard rock graffiante e deciso.

Un tuffo in tempeste di sabbia sonore, fatte di chitarre ribassate con sfumature psichedeliche che attraversano tutto questo “Human Regression”, fatta eccezione per la ben riuscita ballata acustica “Listen to the wind”. Questo stile di composizione semplice e prettamente hard rock porta i ruvidi brani verso un certo appiattimento di genere, pur mantenendoli godibili.

Anche se, come dimostrano nei pezzi più slow, gli Stoner Machine non sempre riescono a smarcarsi dai cliché del genere, per trasformare la propria musica in qualcosa di più personale. Forse questo è l’ingrediente mancante. Ma niente di perso per sempre. Perfetto per l’ascolto da sfogo.

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