Appaloosa RMX Vol.1 2012 - Indie, Elettronica, Alternativo

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Se volete gli Appaloosa senza carica motivazionale, mi spiace ma non hanno ancora finito. Possono servirvi però gli Appaloosa senza new wave?

“Vorrei un caffè senza panna” 
“Mi spiace signore, la panna l'abbiamo finita. Posso servirle un caffè senza latte?”

Il senso della barzelletta è: povertà, minimalismo ma soprattutto umiltà.
Il senso di questo disco è: praticamente la stessa cosa.

Si tratta della versione remix di “Savana” ultimo disco degli Appaloosa, che a giorni tornano con qualcosa di nuovo. Per trasformare quel post punk in elettronica è bastato chiamare qualche tranquillo producer per convertire tutto in remix, dribblando ogni prospettiva wave e funk. I producer incaricati sono, tra gli altri, Digi G’AlessioEther, Scary Grant, Apes On Tapes, dj Fonx, Alik. Si va dal semplice remix d'ambiente, un po' abstract beat, a qualche tentativo di wonky/dubstep. Niente di troppo potente, nel doppio senso: cioè se degli Appaloosa non vi piaceva quella sorta di introspezione a livello musicale (che potremmo chiamare 'new wave') in queste versioni remix il risultato è sicuramente più movimentato (altrimenti non sarebbero dei remix, cioè non credo che esistano delle versioni remix di canzoni che ammosciano il tiro, è quasi sempre il contrario).

Quindi se volete gli Appaloosa senza carica motivazionale, mi spiace ma non hanno ancora finito.
Possono servirvi però gli Appaloosa senza new wave?

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La recensione RMX Vol.1 di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-02-24 00:00:00

COMMENTI (2)

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  • Cottimante 10 anni Rispondi

    bene, ora però fate rifare la recensione a qualcuno che abbia qualcosa da dire.

    grazie.

  • iocero 10 anni Rispondi

    Non ho capito....

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