Slumberwood Anguane 2012 - Sperimentale, Psichedelia

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Eclettico collage, in bilico tra pop, psichedelia e musica da film, per il gruppo veneto prodotto da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle.

A metà tra creatura mitologica e topos dialettale (veneto), le "Anguane" in oggetto, ultimo parto degli Slumberwood, sembrano tracciare le coordinate sbilenche di un paesaggio lynchiano (l’opener “7th Moon of Mars” e il più ovvio riferimento a “Emerson Laura Palmer”), dove confluiscono le iconiche reminiscenze del prog 70 (leggi Residents) e vasti spaccati di cultura doo-wop.

Prodotto da Marco Fasolo (Jennifer Gentle) in sodalizio con Federico (Father Murphy), il disco risulta un piacevole excursus smaccatamente pop, come dimostrano le altezze di “Everything’s Smiling”, dove non è difficile ravvisare perfino l’influenza di glorie nostrane come gli Oliver Onions, mediata attraverso la psichedelia d’oltreoceano, ca va sans dire.

D’altronde, una certa dimensione filmica è insita nella tessitura obliqua e sognante, di liquidità acustiche (“La corsa del lupo”) o dal sapore proto-stomp con venature orrorifiche di “Sargasso Sea”, tra gli highlights del disco. A chiudere, la macabra nenia pianistica della title track, a dimostrare la natura eclettica di questo disco strano e personale.

Piacevole scoperta, in equilibrio stabile tra racconto cinematografico e incubo di provincia, di una provincia da incubo.

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La recensione Anguane di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-06-07 00:00:00

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