Agros s/t 2000 - Progressive

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Anche se comprende uno spettro estetico/storico quantomeno esteso, il termine progressive nella comunità dei musicofili non di rado provoca incontrollate smorfie, tanto che spesso - ma non sempre a ragione - viene utilizzato in tono dispregiativo. Nella fattispecie abbiamo a che vedere il prog di derivazione metallosa - di matrice Dream Theater/Queensryche per intenderci - molto in voga negli anni ‘80 e con un discreto strascico nei ‘90; un genere, oggi, che pur non godendo dei massimi favori dei mass media, continua evidentemente a far proseliti.

Gli Agros si inseriscono a pieno titolo in questo quadro rispettandone tutti i presupposti e i precetti, i pregi e naturalmente i difetti. Le sei tracce di cui è composta questa non recentissima demo, registrata in presa diretta in una qualità più che soddisfacente, dimostrano inequivocabilmente piena dimestichezza con la tecnica strumentale: lunghe cavalcate su doppia cassa, pindariche scale cromatiche, assoli serrati, aperture melodiche, incessanti cambi di tempo si giustappongono e si congiungono con una apparente semplicità estrema, evidenziando una non comune competenza in materia di stesura delle parti e arrangiamento. Non a caso gli Agros negli ultimi due anni hanno raccolto non pochi riconoscimenti presso svariate rassegne e concorsi.

Purtuttavia tutti questi elementi caratterizzanti, rischiano di essere al tempo stesso debilitanti poiché relegano la creatività ad uno spazio conchiuso e fortememente delimitato e ampiamente battuto, col pericolo di evocare noia o senso del dejà senti.

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La recensione s/t di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2002-05-06 00:00:00

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