Ed Desert beyond 2012 - Pop, Indie

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Il gusto dolce che lasciano le musiche di Ed ricordano gli orizzonti scanzonati del pop anni 60 rivisto in chiave moderna

Il gusto dolce che lasciano le musiche di Ed ricordano gli orizzonti scanzonati del pop anni 60 rivisto in chiave moderna (a partire dagli Smiths per finire tra Elliott Smith e Bright Eyes), con vibrazioni underground contemporanee che donano luce e spessore alle trame sonore (Arcade Fire e The Girls).

Il folk trasognante e ballerino di “Don’t Shake You” apre le danze con sonorità morbide ed evocative, un piccolo box dal quale estrarre virgole dell’immenso bagaglio sonico dei Beatles. Un‘attitudine che tracima in “Missing The Point”, seconda e ultima traccia di questo rapido, ma intenso, viaggio nell’immaginario del giovane cantautore modenese.

Ed conferma i buoni propositi di "Lights on, Lights out", l'ep prodotto da Beatrice Antolini, e ci lascia sbirciare, per poco più di sette minuti, nel suo campionario di suoni. Un set maturo e pronto a cristallizzarsi in un full lenght, l'aspettiamo

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La recensione Desert beyond di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-05-16 00:00:00

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