29/03/2012

Il tasso (taxus baccata) è una pianta sempreverde, i cui rami, foglie e semi sono altamente tossici, e per questo definito sin dall’antichità albero della morte. Un nome che evoca il lato oscuro, la fragilità, ma anche epiche battaglie, visto che taxus significa letteralmente freccia e il legno di questi alberi era ideale per la costruzione di archi. E quale scontro più duro e inevitabile se non quello di scavare a fondo dentro di sé, per cercare, per sfrondare, per trovare un punto fermo prescindendo dal fatto che sia arrivo o partenza.

Questo ep mostra l’impalpabile vuoto che vogliamo colmare con il tipico electropop elegante e perfetto che avevamo già conosciuto nei precedenti lavori dei Casa del Mirto, soprattutto nell’intro cui è immediatamente legata la seconda traccia, mentre “Weak” e “Taxus Baccata” si spostano verso il movimento, diventano uno sguardo tagliente, che sfida il rumore e lo fa suo. In particolare, la title track è una fragorosa commistione di suoni che sfiora l’industrial e mastica sperimentazioni elettroniche.

La chiusura è una nuvola di dolcezza disarmante, che porta di nuovo a guardarsi dentro, una sorta di labile riposo dall’eterna lotta con noi stessi, che richiede sempre milioni di energie in più rispetto a qualunque altro confronto. Che sia un doppio album come “The Nature” o soltanto un ep, la band conferma la capacità di girare intorno a varie tematiche, applicando differenti visioni di un unico stile, che può farsi morbido o ballabile o graffiante, ma che resta riconoscibile nella sua cura raffinata e nell’immediato coinvolgimento che produce. Un’ottima prova che non può fare altro che renderci desiderosi di avere tra le mani al più presto un nuovo album.

---
La recensione Casa del Mirto - Recensione - Taxus Baccata EP di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

Commenti (1)

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati