21/12/2012

Percezioni alterate, effetto ralenti e tutta la tradizione più e meno recente degli interpreti del sound sbilenco e sperimentale del secolo scorso. Vedi Syd Barrett, ma anche Daniel Johnston, Thurston Moore e Beck. Tutti, presi assieme, sovrapposti e rimescolati fino a confonderne i confini. Ma anche nessuno. Perché questo non è Beck, non è il signor Moore e tantomeno Syd Barrett. Questo è Second H. Sam, il progetto solista di Samuele Gottardello, voce di Hormonas, Buzz Aldrin e John Woo.

Con un Ep d’esordio per Shit Music for Shit People, il decimo per l’etichetta, Samuele ci offre quattro episodi allucinati, riverberati e distorti in cui, qua e là, rivivono tutti i personaggi succitati. Sono quattro tracce minimali e rallentate, in cui, fra clap hands, glockenspiel e qualche effetto, domina una chitarra ipnotica e, su tutto, la voce baritonale e suadente di Samuele.

Prodotto da Nene dei Movie Star Junkies e registrato nello studio “Outside Inside” di Montebelluna, l’Ep di Second H. Sam si fregia di una cover artistica di tutto rispetto – un po’ come tutte le uscite dell’etichetta SMFSP – che, in questo caso raffigura un serpente dotato di decorazioni tribali dell’artista Mattia Lullini.

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