Moseek
yes, week-end 2012 - Rock, Elettronica

yes, week-end

“Yes, Week End” è un disco dal suono deciso ed accattivante dove gli strumenti realizzano idee interessanti e dove la voce riesce a mostrare una propria personalità

L'energico power trio romano Moseek ritorna, a due anni di distanza dall'acerbo e ingenuo “Tableu”, con molti premi in tasca, una invidiabile esperienza live e idee più precise e mature; la band ha cambiato marcia e le undici canzoni del nuovo “Yes, Week End” ne sono la prova.

L'elettronica di “Intro Week” apre ai fragorosi e accattivanti ritornelli di “Steal Show” e alla morbida e solare “Numbers” (synth e batteria a far da tappeto, chitarra a vivacizzare). “Pills”, suonando incalzante e affilata (strofe tese, ritornelli al fulmicotone), pone tutte le sue energie nell'aggressività sonora, mentre “In Slippers”, preferendo sprofondare in melodie delicate e sognanti, apre al mood spensierato e vivace di “How To Believe”. La seconda parte del disco si apre con i lievi suoni di “Leaf” (carta bianca ai synth, batteria a far da collante, chitarre a decorare), seguiti dalla più distesa “Blunder” e dalla evitabile cover in salsa elettronica di “Come Together”. La delicata e pensierosa “Mr. Benson” e la frammentaria “Outro End”, infine, chiudono l'album.

“Yes, Week End” è un disco dal suono deciso ed accattivante dove gli strumenti cercano (e realizzano) idee interessanti e dove la voce riesce a mostrare una propria personalità (nonostante suoni ancora vicina ad Alanis Morissette). Un lavoro preciso e ben fatto che potrebbe essere punto di partenza per cose ancor più appetitose.

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