Ultimo Attuale Corpo Sonoro Io ricordo con rabbia 2012 - Punk

Io ricordo con rabbia precedente precedente

Terzo album per la band veronese: pillole di memoria collettiva, recitate su un tappeto di post rock. Buona prova, ma che fatica a spiccare il volo

Canzoni, praticamente poesie. Impegnate e che fanno riflettere. Ustica, Giancarlo Siani, David Grossman, Marc Augé. Non è facile ascoltare questo disco degli Ultimo Attuale Corpo Sonoro, non è facile farsi un'idea che corrisponda alla realtà. Si fa scoprire a fatica, poi scavando capisci che è un lavoro di qualità e con una certa grinta. 

Li avevamo incontrati con il precedente album “Violenze di Sant'Isabella”, un concept-trittico che aveva già tantissima poesia dentro e che, però, guardava soprattutto ad un'Italia del passato. Questo nuovo “Io ricordo con rabbia” è senza dubbio un passo avanti per i 5 ragazzi veronesi, musicalmente e un po' anche nei contenuti. Si tratta di rock, spesso post, sparato e di corsa, come se non ci fosse più tempo per ricordare. Come se la rabbia stesse ormai scavalcando tutto. A volte, spuntano delle albe più melodiche e malinconiche, magari accompagnate dal piano e da suoni più acustici. Una fretta da CCCP (Lindo Ferretti resta uno dei loro fari), un'anima lirica da Marlene Kuntz dei tempi d'oro. Fino alle comparazioni più scontate e recenti, dai Massimo Volume agli Offlaga Disco Pax. Ma questi UACS hanno un non so che di diverso, una faccia tutta loro e una loro testardaggine nel voler parlare di fatti impuniti e di ingiustizie. Perdono, però, sul lungo periodo, perché a forza di girare sullo stesso schema espressivo è probabile che non si trovino brani che spiccano più di altri.

Stavolta, hanno toccato temi anche più attuali, come le guerre in Libano e la striscia di Gaza. Si avvalgono del talento compositivo di Gianmarco Mercati, voce recitante e penna esplosiva della band. Probabile che, nascosto tra tessere della P2 e citazioni, ci sia spazio anche per il personale.

In definitiva, un disco musicalmente tosto, ma che si digerisce con fatica. E che, anche se non smuoverà le coscienze di chi preferisce sapere dei pariolini di 18 anni, dà da pensare.

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La recensione Io ricordo con rabbia di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-05-14 00:00:00

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