22/05/2012

Prendere in giro i sommelier, la loro postura spocchiosa e i loro “sentori di cuoio bagnato” è facile, anche divertente e a volte doveroso. Ma se ci si prende la briga e il tempo di provare a capire il vino invece di tracannarlo, ecco che sì, si sente il cuoio bagnato, e si diventa sensibili al “retrogusto di banana” e si apre un mondo che davvero non ci si immaginava, fatto di odori e sapori e gioie improvvise che possono essere regalate solo da scoperte come: “sento il cacao!”. Oppure dalla musica. Che quando è bella dovrebbe essere come un buon vino: ricca e dai sapori ben armonizzati.

“Separation” è una bottiglia d'annata, nel senso che è la riedizione dell'album del 2007, con le vecchie canzoni rivisitate, e l'aggiunta di sette remix e un inedito. È l'uscita numero zero di La Vigna Records - nuova creatura dell'ottimo cantautore/ottimo organizzatore di festival Paolo Tedesco che si propone di valorizzare talenti trapanesi – e va assaporato con calma, per dargli il tempo di sprigionare tutti i suoi aromi. Si sente odore di mare, in prima battuta: soprattutto i mari del nord che inevitabilmente si affacciano all'immaginazione quando le sonorità si fanno rarefatte nel post rock di “My Neck” e “Springtime” o si colorano di nero notte come nella bjorkiana “The Evening, Naked”, ma c'è anche una punta inattesa di sapore mediterraneo che movimenta “Reverb”.

E poi c'è il tocco avvolgente e rassicurante della terra, nel folk delicato di “Souvenir” e “Smell”, che riscalda anche l'elettronica più scarna, com'è quella di quasi tutta la seconda parte, in cui gli originali sono asciugati, i suoni più che mai secchi ed eterei. Se questi sono i frutti delle terre trapanesi, viene davvero voglia di riempircisi la cantina.

Commenti (4)

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  • empiricalevidence 22/05/2012 ore 10:58 @empiricalevidence

    complimenti a "La Vigna Records" e Giampiero Riggio gran bel lavoro !

  • carlo_bene 22/05/2012 ore 15:57 @carlo_bene

    sono d'accordo

  • Gioele Valenti 23/05/2012 ore 07:35 @osheanic

    vai giampiero

    g

  • giulioproda 23/05/2012 ore 16:57 @giulioproda

    posso capire fino ai mari del nord....poi di terra siciliana e sapori del sud non sento e non vedo nulla.La VignaRecords se questo è il primo disco (in inglese...) ci vorrebbe un pò di coerenza. Eventualmente THE ICEBERG....
    Non metto in discussione niente e nessuno..ma ho ascoltato attentamente tutti i pezzi (gran parte mi sono pure piaciuti) e poi ho letto la recensione....quasi autoreferenziale e priva di contenuti sostanziali.

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