Clearspot Traditional Hate Songs 2012 - Stoner, Rock

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Gli anni 90, uno dei tanti gruppi che si sono fermati lì.

Fanno pop rock con quello stampo . La sua voce la riconosci: per come canta, per come oscilla tra sfumature più ruvide e la malinconia più dolce. Ma soprattuto riconosci il suono a cui si appoggia, insomma: gli anni 90. MC - leader and singer, come dice la bio - è in quello stesso periodo in cui mio fratello doveva fare le cassette alle tipe e alternava con regolarità Anouk e Natalie Imbruglia. Ha carisma, sa passare dal moribido-piacione-sensuale, all'ugola che gratta diretta a dove vuole arrivare. Nel complesso, i Clearspot, non sono eccezionali: nel senso che non sono l'eccezione che si fa notare in mezzo alla moltitudine di band preparate-capaci-brave a tenere il palco; ma non suonano male. Sanno infilare la ballad alla Alanis Morissette ("I Like"), c'è il singolo più equilibrato e pop ("TSL"), quello tirato ("It's You"), c'è un po' di elettronica, il romanticismo, le chitarre acustiche che fanno da base alle distorsioni, ecc ecc.

Il primo limite è che davvero sono rimasti al '97, e per me che non ho ancora sfiorato i trenta, li sento tutti questi quindici anni di differenza. Il secondo è che se quindici anni fa era difficile emergere dalla miriade di band preparate-capaci-brave e ci voleva il classico colpo di reni - tradotto in potenza di fuoco, in songwriting efficace, in talenti veramente personali - ora è praticamente impossibile farsi notare. I Clearspot, ad oggi, sono un gruppo tra i tanti. Preparati-capaci-bravi. Non escludo che un giorno faranno la giocata buona, ma è chiaro che partono svantaggiati.

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La recensione Traditional Hate Songs di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-04-03 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • alessandro.rapparini 7 anni Rispondi

    Se avessi ascoltato e magari capito i testi, noteresti che tutti i paragoni che fai, come "Alanis Morrisette" e "Natalie Imbruglia", non esistono... cmq... de gustibus.