19/04/2012

In slang calabro lo ‘stikkio’ rappresenta la via più dolce e oscura ai piaceri genuini della vita. Amor carnale, sguardi dritti, ma di sessismo becero e volgare, almeno qui, manco l’ombra. È tutta un’operazione spam & goliardia quella che fin dal titolo accompagna il debutto discografico di J89811, moniker astratto dietro al quale cela il proprio anonimato il primo producer a uscire fuori dal roster della neonata Parimai Records.

E quasi come se avesse ormai gettato i semi in ogni anfratto, anche in “Call Me Stikkio” troviamo una versione aggiornata, forse anche inconsapevolmente, di certo a model proprio, di quello che è il suono propulsore dell’ultima annata IDM nostrana. Wonky che però, piuttosto che seguire scie diversamente liquid e made in Glasgow, tiene stretto a sé un background fieramente dubstep.

“Cecilia”, opening-track, è messa lì a testimoniare la natura della faccenda: parte colma di fragori e field rumours, per accomodarsi poi su questo grosso beat che, un passo dopo l’altro, accoglie le divagazioni synth e sembran quasi i Digital Mystykz riaggiornati agli anni ’10. “Giulia” prosegue sullo stesso solco, radicalizzando ancora di più la faccenda a favore di questi bpm marci alla stregua degli ultimi Dub War. Il versante più gommoso del lotto è invece rappresentato da “Lara”, pezzo che se per certi aspetti ricorda, e a merito, lo stesso approccio dei milanesi Planet Soap, dall’altro punta dritto, sfacciato e ignorante, allo sterno dell’ascoltatore.

In definitiva, esordio meritevole e convincente. Con l’augurio che, dalla prossima release, ci sia ancora più carica e detonazione.

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La recensione J89811 - Recensione - Call me stikkio EP di Marcello Farno è apparsa su Rockit.it il 24/08/2019

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Commenti (4)

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  • Faustiko Murizzi 19/04/2012 ore 18:10 @faustiko

    "Call me stikkio" é un titolo stupendo... :-)

  • aerockkio 20/04/2012 ore 20:41 @aerock

    io sapevo che sticchio fosse un termine dialettale catanese.

  • antopizzuto 23/04/2012 ore 15:15 @antopizzuto

    Stikkio é sicuramente anche termine catanese... e non "rappresenta la via più dolce e oscura ai piaceri genuini della vita". É il modo piú volgare e sessista che possa immaginare per definire la vagina. :-) Per intenderci: "sei un gran pezzu i sticchiu" non sará mai recepito come un complimento da una ragazza siciliana :-) almeno che non sia una gran tamarra neomelodica affetta da complessi di inferioritá. Per il resto adesso me lo ascolto ;-)

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