CultureWars Poptimism 2012 - Pop, Noise

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I Culturewars si muovono a loro agio tra gli anni 90 a stelle e strisce senza perdere l'attitudine genuina di un power duo che vuole suonare e basta.

Parto dal presupposto secondo cui io sia fortemente attratto dai dischi con bei titoli (Tipo il mio disco preferito è "Blood On The Tracks" di Bob Dylan, non solo per le canzoni ma anche per il titolo così in contrasto rispetto al mood dei brani. Una caratteristica sorprendente che ho ritrovato anche in questo disco), dai gruppi composti da due persone e dai pezzi brevi e rumorosi. I Culturewars hanno già centrato tre obiettivi su tre.

Le 11 tracce di “Poptimism” riescono a sorprendermi perché non si ancorano mai ad un suono omologato. Si muovono a loro agio tra gli anni 90 a stelle e strisce senza perdere l'attitudine genuina di un power duo che vuole suonare e basta. Nessun scimmiottamento verso quel lo-fi tanto osannato da Pitchfork, e una montagna di belle idee.

“Get Out Of My Dreams”, “Even if I Try” e “Cut the Wires” le migliori: un concentrato di arpeggi psych, ronzii ammalianti e melodie trasandate. Aspetto il prossimo album... Mi raccomando il titolo.

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La recensione Poptimism di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-07-26 00:00:00

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