27/07/2012

Titolo del disco e ragione sociale non ti mettono nello stato d'animo giusto per pensarne bene di questa formazione. Per di più l'ambito cantautorale, come specificato nella scheda anagrafica, contribuisce ad alzare l'asticella del pregiudizio. E invece i Fangoraro qualcosa da dire ce l'hanno, magari più dal punto vista musicale che delle liriche.

Molto piacevoli gli arrangiamenti, costruiti secondo una formula che ricorda i Santa Sangre e certe soluzioni dei Mariposa meno cervellotici - senza mai dimenticare, ovviamente, l'ispirazione caposseliana. Aggiungeteci poi che il timbro del cantante ricorda moltissimo quello di Vincenzo Fasano, e potete immaginare il quadro completo. Peccato davvero per i testi: non che siano orribili, ma quasi mai svicolano dai clichè degli chansonnier ("Giro di note in vortice / schiavo di un ritmo demodé"), raccontando di amori a volte fugaci ("Non ho trovato per oggi nessuno da amare / Cerco nessuno non voglio pressioni d'amore / Oggi ho trovato una sola femmina d'amare") e a volte improbabili ("Come va signorina vuol ballar / Danzo da una vita devo andar"), o comunque girando intorno al solito tema dell'amore maledetto.

Quando invece tentano un diversivo ("Boulevardier", "Cuoio red"), il risultato comunque non esalta. Ed è un peccato, ribadisco, perchè le canzoni musicalmente reggono molto bene: "Il sireno di un fiume", ad esempio, ha un climax invidiabile, costruita su un fraseggio di pianoforte decisamente emozionante. 

Se col tempo riusciranno a trovare la dimensione a loro più consona e lontana dai cliché a cui accenavamo più sopra, potranno aspirare a qualcosa di ancora più bello.

---
La recensione Fangoraro - Recensione - Danzieri di Faustiko Murizzi è apparsa su Rockit.it il 21/07/2019

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati