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album Una buona notizia (demo) - Abel & Lore

recensione Abel & Lore Una buona notizia (demo)

2002 - Cantautore, Pop

RECENSIONE
11/06/2002 di Cris-Naro

Abel & Lore sono due amici che si dilettano con la musica. Non più giovanissimi, forse neanche tanto ambiziosi. Descrivono la loro attività musicale con parole pacate e toni sommessi: sono una band tradizionale ed il prodotto, benché lavorato a sole 4 mani, suona compatto e dignitoso. Il suono è caldo e non presenta sbavature; la dimensione casareccia (molto spesso non percepibibile) dei 13 brani, non fa altro che migliorare il risultato finale.

La ritmica è presente e non invadente: un buon miscuglio di basso, chitarra ritmica e batteria dà alle canzoni una freschezza particolare. Le influenze, a dire il vero un po’ datate, ci sono tutte: si avvertono soul, blues, reggae ed accenni di fusion. I testi sono in italiano e trattano i temi sociali sono trattati con uno spirito di denuncia che non viene espresso a dovere. Il messaggio veicolato e la mole degli argomenti trattati dovrebbe, perlomeno, toccare le corde dell’indignazione; le denunce sono chiare ed esplicite, ma soffocano sotto i colpi di una voce mediocre e linee di cantato che fanno a gara a chi è più consueta. Ecco ciò che non va: la musica diletta l’ascolto e ci fa presagire leggerezza e compostezza, i testi invece vanno altrove e falliscono il loro compito istituzionale.

Indicare i problemi, sociali o esistenziali che siano, come fossero una lista della spesa o una posologia da medicinale è un controsenso, così come l’esplicitare troppo i contenuti non coglie nessun obbiettivo. Trovo utile un’autoanalisi, e non è un problema da poco, ma allo stato delle cose l’intero lavoro suona troppo parrocchiale.

Come premesso c’è una buona attitudine musicale, leggera e composta ma visto che le canzoni parlano di altro la sensazione che si coglie è di provocazione nascosta, denuncia rassegnata, scherzo innocuo. Esempio tra tutti un brano come “Nella nostra età”: chi sarà mai il politico televisivo che farà migliorare tutto e attribuisce le colpe ai governi precedenti? Chi sarà mai questo illustre personaggio di cui avete (legittimi?) dubbi? Bene, se eravate rockettari vi sareste potuti permettere una rima tipo: “nano pelato, ladrocinio autorizzato”; se invece eravate punkettoni un bel ritornello con “Berluskoni - coglioni” lo avreste gridato a squarciagola. Se invece optavate per la Jamaica non fatico ad immaginarmi uno stornello simil Pitura Freska: “il Berlusca mi affanna, opto per la canna”.

La musica, specialmente se non copiata, esige soprattutto schiettezza; chi si è, perchè si suona, come lo si fa. Voi come rispondereste a questi 3 quesiti?

Tracklist

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