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album Era - ?Alos

?Alos

Era

2012 - Sperimentale

RECENSIONE
10/07/2012

Ulteriore potenziata aggiunta ad un catalogo già ben nutrito di produzioni, per quella sciamana nostrana che è ?Alos, doppio di Stefania Pedretti, una delle poche artiste in circolazione capace di onestà fino all’oltranzismo, e però sempre attenta a non ricalcare pedissequamente quanto già fatto in precedenza.

Stavolta la musicista vigevanese arricchisce il suo suono col contributo della polistrumentista californiana Kris Force (già in Amber Asylum), per una triade di tracks che sembrano uscite dal Gabinetto del Dott. Caligari, in quanto ad espressionismo e zigzagare delle forme.

L’opener “Cammineremo sui nostri corpi”, col diafano spettro di una chitarrina, è il viatico a un’atmosfera da incubo, un ostinato tetro e pieno di cupi presagi, dove il violino della Force tesse le fila di un discorso apocalittico. Gli oltre tredici minuti della titletrack sono uno spaccato cinematico, tra bucolico scampanellìo e un tessuto di archi (con voci a la Diamanda Galas), un po’ Teardo, una spruzzata di Morricone, dove alligna una inedita pulsione al melodramma.

A chiudere il cerchio, "Panas", distorto mantra e cruda declamazione sul violoncello di J.K, tra musica cosmica, glossolalia e reiterazione post.

Tra le migliori e più compiute realizzazioni di quest’artista, anarchica e originale.

Commenti (1)
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