The Love Supreme Holy Monsters 2012 - Elettronica

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I milanesi fedeli al ritmo incalzante di cassa e rullante sono tornati, in forma come da quella volta che fu.

Alle radici del suono disco, ecco dove hanno puntato nella loro nuova uscita quei disco-freaks dei Love Supreme, collettivo meneghino formato da Sapo, Nic Sarno, Roberto Di Movi e Bruno Bolla. Dopo l'album "New Millennium Freaks" che diceva del tentativo di fondere l'amore per il suono da ballo newyorchese con un'idea pop che sembrava guardare ai Planet Funk, i nostri sembrano infatti avere ripulito la propria poetica da quei cascami in nome di un sano artigianato balearico.

Quindi, prima di tutto: crate digging, ovvero full immersion negli scatoloni di vinili, per selezionare il materiale di partenza; in secondo luogo abbondante uso di loop ossessivi, similmente a quanto fatto dai (primo nome che viene alla mente) Tiger & Woods; in terzo luogo produzione ulteriore su quegli stessi loop per marcare il suono con la giusta vena freeform.

E il gioco è fatto: quattro tracce pronte per trascinare i vostri piedi verso la pista da ballo. Su tutto si consiglia l'ascolto di "A Encircled Witch", ballata country trasformata in quadrato 4/4, con il loop di voce a ricordare il finale dell'album "Orbital 2" degli Orbital (ma occhio ragazzi che manza una "n" a quell'articolo del titolo). Ben ritrovati Love Supreme.

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La recensione Holy Monsters di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-07-12 00:00:00

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