Titta Sono apparso alla Madonna 2012 - Demenziale, Punk rock

Sono apparso alla Madonna precedente precedente

Genere demenziale, poca innovazione, tanto sesso

“Sono apparso alla Madonna” è, anzitutto, l’autobiografia di Carmelo Bene, pubblicata nel 1983 per Longanesi.
Un’opera semiseria nota per i suoi arcaicismi, oltre che per i consueti nonsense che hanno sempre caratterizzato la cifra stilistica del genio di Campi Salentina.
Trent’anni dopo, ci pensa il ravennate Titta, abbandonate le sue Fecce Tricolori, a riprendere il titolo dell’opera suddetta.
Solo il titolo, però, perché i contenuti del disco si rifanno prevalentemente ai più tipici cliché del demenziale all’italiana.
Ovvero Sesso.
Sesso.
Sesso.
E ancora Sesso.
Almeno la metà dei brani, infatti, contempla liriche dedicate ad autoerotismo (“Telepippa 2000” e “Federica”), penetrazioni anali (“Rai 2”), depilazioni intime (“Tuttarasata Francesca”), disamine ampiamente scontate dei costumi femminili, nel senso di abitudini e non di bikini (“La figa negli anni”).
Il resto sono invettive contro politici, clero e personaggi televisivi (“Calcinculo”), senza dimenticare i cantanti che pubblicano canzoni d’amore (“Le canzoni italiane”) infarcite di stereotipi, salvo poi scivolare clamorosamente nel medesimo errore nell’unico brano non comico del disco (“Donna stupenda”).

Nulla di nuovo, quindi, e si tratta di una grave carenza che si evidenzia già al secondo ascolto, allorquando, svanito per l’ascoltatore l’effetto (non) sorpresa, quel che resta è un disco certamente ben suonato – un rock italiano anni ’90 con qualche timida licenza anni ’70 e ’80 – anche se per la verità gli arrangiamenti sembrano piuttosto scontati, ma che nulla aggiunge al genere. Un’occasione mancata, quindi, soprattutto perché Titta resta, in ogni caso, un artista che, nel suo genere, gode di stima e di ampia considerazione.

Nell’attuale, desolante, panorama italiano del demenziale, nel quale anche i migliori esponenti (Elio e le Storie Tese) si sono involuti in stucchevoli bizantinismi e gli aspiranti tali (Gem Boy) si sono persi in discutibili progetti paralleli, un album del genere potrebbe persino trovare una sua collocazione di rilievo.
Ma fermiamoci qui.
Perché finché si tratta di apparire alla Madonna, ci può ancora stare.
Ma guai ad apparire a Carmelo Bene, che col caratteraccio che si ritrovava, finirebbe per rivoltarsi nella tomba.
 

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La recensione Sono apparso alla Madonna di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-09-07 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • Satanasso 12 anni fa Rispondi

    "Reality", capolavoro!
    Meglio dei Baustelle!!! A Rockì, 'n c'avete capito 'na mazza!