Ginevra Di Marco Smodato Temperante - Concerto n. 1 2002 - Rock

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Seconda prova discografica per la carriera solista di Ginevra Di Marco, che affronta la prova dell'incisione live pur avendo alle spalle un solo album in studio.

"Smodato Temperante" cerca, già a partire dal titolo, un equilibrio tra estremi opposti, che si scioglie in sistematici riarrangiamenti elettroacustici nei quali la voce solista, prezioso patrimonio della musica italiana, è adeguatamente sostenuta da una band estremamente puntuale nel concretizzare al meglio le ideee sonore di Francesco Magnelli.

Ai sei episodi recuperati dall'esordio "Trama tenue", rivisitati in maniera 'radicalmente intima', sempre senza tradire l'originale (con "Neretva", prima sussurrata, che va ad aprirsi nel ritornello, "Lilith" ingentilita, colma di aggressività trattenuta, "Canto di accoglienza" in questo caso collocato in chiusura a dispetto del nome, "Eclissi" che continua ad ignorare cronicamente di essere in realtà un'esemplare traccia di 'techno ecologista', trattenendo ancora una volta la tentazione di abbandonarsi ad un andamento martellante), si aggiungono i due inediti "Luce appare", pezzo antico ma mai prima d'ora cristallizzato su cd, con una costruzione interessante e belle sovrapposizioni di voci, e "Tante Susanne dagli occhi neri", quasi a cappella prima della coda strumentale, composta dai Ci s'ha. Ancora, ricompare "Terraluna", originariamente incisa su "Matrilineare", e c'è spazio per due cover da tempo nel repertorio live della Di Marco: "Ederlezi" è bella, solenne e insieme giocosa, ben diversa dalla versione dei C.S.I. immortalata su "Noi non ci saremo vol. 1", mentre "Khorakhanè" di De Andrè è semplicemente incantevole, intensa, perentoria.

Nell'insieme, questo "Concerto n. 1" è permeato da un'eleganza diffusa, con la registrazione rigorosamente senza sovraincisioni che non intacca l'impeccabilità formale di un lavoro estremamente bilanciato, più accessibile e maturo dell'esordio: l'ottimo supporto della band valorizza le interpretazioni di Ginevra, per un'ora di note quietamente fluide ed efficaci.

L'elevata fruibilità abbinata all'irresistibile -infimo- prezzo di otto euro (come d'abitudine per i cd de il manifesto) ne fanno un piacere a cui rinunciare sarebbe davvero un peccato.

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La recensione Smodato Temperante - Concerto n. 1 di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2002-07-15 00:00:00

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