07/09/2012

Il metal melodico a tinte goth-pop con voce femminile è una ricetta di comprovato successo, sia tra il pubblico, sia tra le band emergenti. Purtroppo la difficoltà del genere rende ancora più raro del solito trovare gruppi più che mediocri tra le giovani leve. Per fortuna i milanesi Ravenscry, tornati ad incidere dopo il primo demo del 2008, riescono a dimostrare capacità, stile e grandi potenzialità.

Sin dall'abbrivio di "Calliope" il disco scopre le sue carte, ovvero una parte tecnica piacevole, sia per la voce neoclassicheggiante sia per le musiche, uno stile vario caratterizzato da stacchi ben fatti e riusciti, dosati elementi di elettronica qua e là ed il giusto afflato pop. Alcuni episodi emergono nei primi ascolti, come "Embrace", la bella "Rademption I" e "Nobody", e dopo un po' di giri sul lettore il disco assume una sua precisa fisionomia.

Gli anni di distanza tra il demo ed il primo disco sembrano essere serviti. “One way out” si rivela molto piacevole e di livello, i Ravenscry hanno appreso bene la lezione dei propri maestri. Un ascolto consigliato a tutti i fan dei Nightwish e compagnia in nero. Considerato che questo è il loro debutto c'è solo da augurarsi continuino così. Bravi.

Tracklist

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