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RECENSIONE
13/05/1998

Nati nel '91, dopo due demo, nel '97 i FEM incidono questo cd che, però, non è mai arrivato sul mercato. Questo perché, dopo aver registrato il master, la Vox Pop chiuse e la Flying Records fallì e i vincoli contrattuali bloccarono il lavoro fino ai primi mesi del '98. Mi trovo quindi a recensire un master, per ora irraggiungibile sul mercato, ma validissimo.

Difficile da definire univocamente, e anche da inquadrare in un solo genere, questo cd è un ricco minestrone di rock, elettronica e techno, con campionamenti non ossessivi, ma frequenti e utili a dare un'impronta moderna al lavoro. Ottimo è poi l'inserimento di strumenti "antichi" come le trombe, il flauto, i violini, presenti qua e là in molti brani, tra chitarre e campionatori.

I brani oscillano tra lente melodie soniche ("Love", "Isoliamoci") e pezzi più tirati a base di riff di chitarra elettrica ("K", "Sesso goduria...", "Nonsenso").

Testi complessi ma affascinanti, scritti un po' come quelli di Afterhours e Marlene Kuntz, con qualche riferimento al periodo in cui è stato inciso il cd (il 1997) e purtroppo questi richiami (ce ne è almeno tre) hanno sempre meno senso col passare degli anni e c'è il rischio che uscendo troppo tardi sul mercato il lavoro sia meno apprezzato perché decontestualizato.

Visto che per ora (maggio '98) non potete trovarli nei negozi vi consiglio di contattarli personalmente, perché i Fem hanno delle ottime carte da giocare... l'ha detto anche Manuel Agnelli (Afterhours) durante l'intervista che gli abbiamo fatto!

Tracklist

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