Vegetable G BE EP 2012 - Pop rock

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L'uomo al centro di tutto. Come sempre.

E' già passato un anno, velocissimamente, da “L'Almanacco Terrestre”, primo album in italiano dei Vegetable G.
E con esso l'amore per l'infinito e l'equilibrio spaziale, la concezione di un amore universale quanto ancestrale, puro e delicato in periodi duri ed affilati.
In quest'anno sono cambiate tante cose, ma la ricerca del formato canzone continua, e continua con “Be EP”, cinque tracce, quattro canzoni, tra cui una rivisitazione, quella de “La Filastrocca dei Nove Pianeti”.

Nuovo ep, nuova anima. Come camaleonti, i Vegetable G spogliano il sound dai riverberi e l'astrattismo del disco precedente, per mostrare un sound più compatto, d'impatto. Intenso. E così ti ritrovi a sentire una bella cavalcata, alla Arcade Fire, in “Io te e il Sole”, pezzo tiratissimo, ma comunque ricco di quei dettagli che ti fanno sorridere sempre, in una insolita e calda mattinata di fine settembre. La potenza della del sole, la maestosità del semplice esistere. Quella semplicità da scoprire, la perfezione della natura, non solo stellare.

La sorpresa, il gusto fiabesco rimane però immutato in “Dell'Amore Liberato”, ipotetico ponte con il precedente disco, atmosfere immaginifiche da Capitan Fracassa, passato e presente che si mischiano con i sentimenti quotidiani, il rifugio nel proprio mondo. Versi come rifugio di un'anima.

Dopo un viaggio nello spazio, i ragazzi vegetali viaggiano nel tempo, e in ciò che da sempre è il fulcro del loro fare musica: l'uomo, se stesso e gli altri. Piccola unità elementare, inscindibile in un mondo mutevole, mai snaturato. Se non con la fantasia.

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La recensione BE EP di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-09-25 00:00:00

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