01/08/2002

Hanno più di una buona ragione i milanesi File ad intitolare la loro prima uscita discografica “Credo nei miracoli”. Solo con questa speranza, infatti, un gruppo rock (!) italiano (!) oggi può arrivare alla firma di un contratto con una major, per di più straniera, visto e considerato che in area ‘mainstream’ l’ultimo arruolamento degno di nota a livello di investimenti corrisponde a quello dei Verdena - senza contare ovviamente i sovraprodotti Mistonocivo.

E proprio con il sound bergamaschi i brani dei File sembrano avere molto a che fare, con chiari riferimenti alla comune matrice dell’epopea grunge - istruttivo in questo caso l’ascolto dell’opener “Navigatore uno”, decisamente debitore a “Valvonauta”. Chiarito questo punto, alcuni storceranno il naso, altri continueranno nella lettura; ai secondi, perciò, mi rivolgo dicendo loro che da quanto fanno intravvedere queste 5 tracce, i ragazzi sembrano fare sul serio: arrangiamenti mai sopra le righe ma affilati quanto basta, sezione ritmica granitica, suoni superlativi e, ultimo ma non meno importante, tiro notevole. Persino quando si tratta di tributare i Ramones proprio in “I believe in miracles”, interpretata secondo uno spirito punk che ricorda (da lontano, sia chiaro) più Iggy Pop che i ‘fratellini’.

L’unica cosa che forse non convince del tutto è il vocalist, di certo non memorabile nel suo ruolo. Tutto sommato, comunque, l’ep rimane un buon antipasto in attesa di un disco che vedrà la luce molto probabilmente in autunno.

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