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RECENSIONE
16/02/2013

Funk che deve più di una citazione agli Incubus, qui alleggerito dal crossover, pulito nella sua versione più squillante e meno distorta. Il genere richiede una buona voce e una band tecnicamente cazzuta sotto; ci siamo in entrambi i casi. I genere ti dà la possibilità di abbandonare un momento la forma canzone più tradizionale e lasciarti andare in pezzi fluidi il cui unico obiettivo è sparare un groove riconoscibile e scuoti-pareti; qui ci siamo meno. I 9 exscuses, al momento, sono una band che suona molto bene ma non ha ancora trovato la sua idea geniale, quella che qualsiasi band post-RHCP deve avere se vuole gareggiare su questo campo. 

C'è una canzone ben scritta, rotonda, con strofa-ritornello-bridge ai posti giusti ("Cheater Angel"); ce n'è una più sexy che si smarca bene dalle altre ("Things Never Said"); il resto sono remake molto bene eseguiti ma senza alcun mordente, suonano bene, ma ti eccitano al pari di una qualsiasi pubblicità provocatoria e ammiccante a cui ormai ti sei abituato da tempo; la cover dei Beatles è pure fiacca e poco divertente. Poi c'è il fatto che non so che senso abbia rispolverare ancora questi anni 90, ma ammetto sia una mia posizione personale; c'è a chi piace. Aspetto un primo disco.

Tracklist

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