15/11/2012

Tipiche melodie grungettare anni ’90, sputate sopra una base sonora aggressiva e violenta, presa in prestito dal metal anni ’80. I ritmi veloci e la potenza distorta vengono aggrediti da un voce urlata, sbruffona e bella grezza, a volte anche troppo. Il nucleo durissimo di questo EP si spezza solo grazie a un paio di lugubri nenie oscure, dove le distorsioni si placano e i battiti rallentano, almeno fino all’esplosione in un ennesimo sfogo di rabbia sonora (“Rise up”, “Constellation”).

L’apice del lavoro dei Nebra è fatto di riff esasperati e cambi di tempo improvvisi, che velocizzano ancora di più il discorso. La rabbia sonora non si trasforma mai in imprevisti attimi di convulsione, la violenza non trova nuove soluzioni per esprimersi e i brani che si susseguono non vanno mai oltre il già sentito.

Piacevole come un vecchio b-movie horror, il disco dei Nebra trova il suo posto nel cimitero del revival. Qualcosa che potrebbe piacere a chi ogni tanto toglie la polvere dal vinile di “Kill’em All” dei Metallica, lo mette sul piatto e fa vibrare i muri di casa per rivivere un passato che non tornerà mai più.

Tracklist

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