07/12/2012

Come dice Wikipedia, “Das Unheimliche” è "un aggettivo sostantivato della lingua tedesca, utilizzato da Sigmund Freud come termine concettuale per esprimere in ambito estetico una particolare attitudine del sentimento più generico della paura, che si sviluppa quando una cosa (o una persona, una impressione, un fatto o una situazione) viene avvertita come familiare ed estranea allo stesso tempo cagionando generica angoscia unita ad una spiacevole sensazione di confusione ed estraneità".

Nel nostro caso, però, si tratta di sei ragazzi che suonano insieme da quasi due anni e che debuttano con sei canzoni a metà tra elettronica e industrial. “Carpet” e “No More Noise”, brani caratterizzati da delicate melodie di synth e spettinate note di chitarra, si guadagnano il titolo di “migliori del disco”, seguiti dall'aggressività in stile Nine Inch Nails di “Mr White” e “Useless” (chitarre elettriche a tagliare l'aria, synth e basso ad alimentare la tensione) e dalle meno interessanti “Zelda” (prima parte strumentale, seconda parte rap) e “Unheimlich!” (sample vocali incrociati a momenti di calma apparente e improvvise esplosioni di chitarra).

La band si dimostra abile e interessante quando compaiono dub e trip hop (“Carpet” e “No More Noise”) funziona meno quando spinge ad essere aggressiva e industrial. I presagi per possibili sviluppi interessanti ci sono tutti, staremo a vedere che strada decidono di intraprendere.

Tracklist

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