Another Day Another day 2012 - Rock

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Un riassunto di tutto quello che non vorremmo ascoltare nel 2013

Ed eccoci qui, a parlare ancora di anni '80, che si sa, non si esce vivi dagli anni '80. Speravamo di essercene liberati una volta per tutte, e invece no, ogni tanto fa capolino qua e là qualche disco tipo quello degli Another day. Basandosi su una lezione che va dai Motley Crue agli Steel Dragon, gli Another Day inanellano 45 minuti di brani che sfiorano più e più volte il plagio, tra la svolta più pop di Bon Jovi, rimandi ai Mother love bone (quando va bene), l'immancabile ballad dal titolo più originale che possa venirvi in mente - “Forgive me” -, assoli wannabe AC/DC, soluzioni negli arrangiamenti che prevedono uno schema fisso e irremovibile, chitarra acustica, batteria riverberata, ritornello catchy e tutte le fioriture vocali del caso: insomma, una paccottiglia di luoghi comuni sul genere. Davvero mi trovo in difficoltà nell'aggiungere altro riguardo questo disco, un bignami di tutto quello che non vorremmo ascoltare nel 2013.

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La recensione Another day di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-04-12 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • alevoxrock 7 anni Rispondi

    Motley Crue????.....Steel Dragon????....ma soprattutto Mother Love Bone dove????.....e il plagio poi????....Ballata dal titolo scontato o assoli "wannabe" forse fanno parte del genere no??!?!??!....insieme ad arrangiamenti e suoni volutamente mixati in quel modo....la "una paccottiglia di luoghi comuni sul genere" fa proprio parte dei tratti distintivi del genere stesso no???....altrimenti sarebbe un genere a sè....poi, il disco è di un singolo, non di una band....NON esistono gli Another Day...quello sarebbe il titolo del disco...grazie per la competenza e i suoi luoghi comuni!!!!

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