Regolo Verdo demo 2002 - Pop, Noise, Indie

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Un buon inizio, soprattutto inusuali punti di riferimento (per questi tempi). Per chi conoscesse e apprezzasse i primi Mercury Rev (quelli di “Yerself is steam” e “Boces”, non quelli completamente rincoglioniti di oggi…) troverà pane per le sue orecchie in questo demo dei toscani Regolo Verdo. Psichedelia dilatata quindi, con qualche innesto di chitarre dure (quasi stoner, giusto per modernizzare un po’).

I pezzi sono lunghi e articolati, alcuni fin troppo, ma siamo di fronte al più classico dei peccati d’ingenuità; altro peccato potrebbe essere la voce ‘acerba’ di Chiara Rossi che però, pur avendo un’estensione pari a zero, dona al tutto un’atmosfera lo-fi non male. Soprattutto nella cover conclusiva de “Il cielo in una stanza”.

Confesso che, vista la copertina e il nome del gruppo, non avrei scommesso sui Regolo Verdo. Invece mostrano ottime potenzialità.

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La recensione demo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2002-09-12 00:00:00

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