22/09/2002 di Christian Amadeo

In attesa di pubblicare il cd definitivo, i Raggareggae distribuiscono, anche tramite il loro sito ufficiale, il primo cd. Contiene cinque tracce e abbraccia un po’ tutti i generi originari della Giamaica, tra reggae, raggamuffin, rock steady e ska, seguiti a ruota dai solari ritmi caraibici, di derivazione cubana. Ciò che colpisce immediatamente all’ascolto dei brani è la gioia del fare musica del gruppo di Bolzano, una gioia contagiosa, che fa divertire, ma anche riflettere. Riflessioni positive, esortazioni, finalizzate alla creazione di un mondo a colori, pieno di musica, luce e voglia di ballare e divertirsi. Non ci sono dubbi che questa formazione possa essere molto coinvolgente nei live-acts e questa è la peculiarità di chi fa reggae (e ne è per forza affascinato ed innamorato), anche se proviene da una terra fredda come quella del Trentino Alto Adige. Un plauso particolare merita la song d’apertura, “Dai che ce la fai”, che rasenta la perfezione, in un intreccio irresistibile di strofa, ritornello, assoli, intermezzi, cori. Bene anche l’atmosfera caraibica, tra reggae e latin di “Noia”, che regala emozioni decisamente diverse da quelle che potrebbe ispirare il titolo. Nei lavori domina il reggae, ma anche il raggamuffin fa la sua parte, soprattutto in “Anima” e in “Chi me l’ha fatto fare?”, dove i due generi si mescolano bene, e questa non è certo una novità. Chiude il demo dei Raggareggae Rastaman”, con un rock steady che acchiappa al primo ascolto, e che esalta il duetto di voci, incastonate perfettamente ed al meglio proprio in questo brano conclusivo.

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