23/01/2013

La malinconia è come un fuoco freddo: qualcosa che ti brucia dentro per spegnerti fuori, col rischio di lasciare sul campo un corpo che non trova stimoli ma solo lamenti. Andrea Carella, già Comaneci e oggi nei Rigolò, con "Can You Hear Me" aveva prodotto un breve ep di inflessioni post rock e riflessioni neo folk che affascinavano per sensibilità, ispirazione e stile.

"Slangenmensch" rappresenta un'evoluzione di quella formula. I toni sono più rilassati e indie rock rispetto al disco precedente, come degli Eels che attraverso la musica lasciano finalmente alle spalle un’intera esistenza di dolore e paranoia. Sono brani orchestrati con gran gusto: "Hellas", per esempio, ha il passo pop e sbarazzino dei migliori Apostle Of Hustle, mentre "Keep Down Your Dark Side" ha un'introduzione psichedelica che viaggia dalle parti dei Chemical Brothers prima di risolversi in un crescendo folk trascinante e liberatorio.

A voler trovare un difetto, la voce funziona quando viaggia un millimetro sopra il sussurro, mentre diventa un po' velleitaria quando prende l'ascensore aumentando volume e potenza. I Rigolò, comunque, danno ancora una volta una bella prova delle loro capacità.

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